7 nov 2022

Come si organizza un allenamento efficace?

 



In base alla mia esperienza ecco lo schema che applico con con i miei allievi ragazzi, oppure ex principianti che aspirano alla D3:

-4/5 minuti streching e riscaldamento muscolare (fuori dal tavolo)
-7-/8 minuti di scambio dritto e rovescio
-5 minuti palleggio tagliato
-30 minuti di schemi vari che includono cesto. Pause tra gli schemi per analizzare gli errori. Lavorare sui punti deboli e fare schemi per migliorare specialmente questi.
Focus su: movimento corretto, passi, qualità della palla, collegamento dritto e rovescio, servizio, risposta al servizio.

Bisogna imporsi degli obiettivi della serata e cercare di rispettarli. Se ad esempio voglio migliorare il topspin, dò enfasi specialmente su questo e tralascio altri argomenti. 
Registro video con smartphone dei colpi in esame e li confronto con dei video che uso come modello.

-Gli ultimi 10 minuti partita. 
Meglio se partite finalizzate a migliorare un colpo, vedi ad esempio questa discussione:
Esercizi per migliorare l'apertura di rovescio
-Se avete voglia si possono aggiungere altri 4/5 minuti di defaticamento (streching).

I tempi si possono variare in funzione degli obiettivi.
Nel resto della serata si applicano gli argomenti fatti con me.

Io tengo una scheda che condivido con l’allievo. La aggiorno dopo ogni allenamento.
In allegato due utilissime slide di riferimento scaricabili dal mio Google drive utilizzate durante il corso di tecnico di base che ho frequentato e una mia scheda. Faccio notare gli obiettivi quantitativi/qualitativi e gli indicatori di riuscita.



Se qualche tecnico è interessato al confronto, mi contatti al mio indirizzo email. 
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Gioco o allenamento?

 

Diciamo che siete diventati bravini a ping-pong. Fate scambio di diritto e di rovescio teso e basso, avete in repertorio almeno tre servizi diversi (lungo, corto, tagliato). Fate un palleggio decente e schiacciate se serve.


Poi un giorno arriva uno più forte e perdete sempre contro di lui.
Come si fa migliorare il proprio gioco? Fare meno errori? Imparare ad aprire e velocizzare il gioco? Oppure difendersi in modo efficace con quei bellissimi eleganti chop da lontano?

Bene siete giunti al fatidico bivio: adesso finisce il ping-pong e inizia il tennistavolo!

Avete avuto l’illuminazione di iscrivervi in una società e siete il più scarso del gruppo, però un tecnico o un compagno più simpatico lo avete individuato. Cosa fate? Giocate estenuanti partite oppure iniziate ad allenarvi seriamente? Se la vostra serata in palestra tipica è:
10 minuti di riscaldamento chenonvedolorachefiniscecosìpoimidiverto (tutto attaccato rende meglio l’idea),
e poi solo partite, magari vi divertite anche, ma difficilmente migliorerete.

Se voi giocate in partita, non siete motivati a spingere i colpi più difficili e rimarrete conservativi, non proverete cose nuove.

Se invece impostate un allenamento sul miglioramento dei vostri punti deboli con dei buoni schemi e cercate di allenare dei colpi nuovi il focus non sarà fare punto, ma il movimento, l’efficacia dei colpi e la qualità della pallina. 
Se le prime palline escono o vanno in rete, non importa, l’importante è osare! 
E in partita se un principiante osa poco o niente perde sempre.
Continua qui:
Come si fa un buon allenamento?

Un millisecondo, ovvero il tempo medio di contatto della pallina sulla racchetta




Che cosa succede in un millisecondo?
Un millisecondo, un niente rispetto al fiume del tempo che scorre. Eppure in un millisecondo possono capitare tante cose.

Il volano di un motore che gira a 6000 giri al minuto compie una rotazione di circa 40 gradi.

La terra nella sua orbita attorno al sole compie 30 metri.

La pallina da ping pong rimane in contatto con la racchetta in un tipico scambio.

Un millisecondo, un niente, dicevamo. Eppure per chi gioca a tennistavolo è tutto. Direzione, inclinazione, velocità, accelerazione della racchetta si trasmutano in momento angolare (spin), velocità, direzione, traiettoria della pallina. Questa poi viaggia in aria che ha densità, temperatura, umidità ecc.. proprie che ne influenzano la parabola. Una partita a ping pong in assenza di atmosfera sarebbe molto, ma molto meno interessante...

Il lavoro nobile viene eseguito dal cervello e dai muscoli del giocatore e poi mediato da un attrezzo ottimizzato allo scopo. Telaio, topsheet, gommapiuma fanno lo sporco lavoro finale, ma quel millisecondo ce lo dobbiamo giocare bene noi prima, dopo, ma soprattutto durante.
Buon divertimento e pensate un po’ a questi fattori ogni tanto in una pausa di gioco...!
P.S. Per chi lo desidera, in allegato un articolo di approfondimento scaricabile dal mio Google drive, autori due ricercatori giapponesi. 

28 set 2022

Guide alle scelte dei materiali (telai e gomme)

Mi sono messo nei panni di un tipico principiante o giocatore intermedio che vorrebbe provare delle combinazioni telai+gomme o semplicemente classificare e capire se quello che sta usando è coerente con il proprio stile di gioco. Sovente alcuni miei allievi principianti mi chiedono consigli sui materiali e quindi ho cercato qualche buona sintesi su internet in modo da rispondere in modo preciso ed efficace e risolvere i dubbi.

Sul sito Effepi Sport di Giusepppe Pagano:
ho trovato una serie di indicazioni. Cliccate sul link sopra per accedere al sito.

Ho preso e salvato dallo stesso sito altri file utili che per comodità dei lettori rendo disponibili e scaricabili direttamente dal mio Google drive. In certi casi il sistema vi chiederà di verificare che non siete un robot facendovi risolvere dei quiz grafici. Qualora non riusciste ad accedere ai file, inviatemi una mail di richiesta e io vi invierò direttamente questi file.




Mi sembrano indicazioni molto sensate. Non si entra nei dettagli specifici delle caratteristiche più particolari da esperti, ma penso che questi consigli che ho riunito in linea di massima possono essere molto utili per i principianti e per chi vuole iniziare a capirci qualcosa nelle infinite possibili combinazioni tra telai e gomme.
Nelle tabelle allegate non ci sono tutti i possibili telai, né tutte le gomme, e ovviamente si è liberi di cercare e acquistare tutti i materiali che si vogliono dove si vuole, tuttavia queste guide ripeto possono servire a fare dei ragionamenti in base al tipo di gioco, a capire se ci possono essere alternative o anche solo per convicersi ancora meglio che le scelte che sono state fatte sono coerenti con il proprio stile di gioco.
Ma anche, come nel mio caso, a dare dei modesti consigli agli allievi o amici che mi chiedono o che arrivano con racchette già assemblate da altri e che vorrebbero cambiare per provare altro.
Non sono di certo un sostenitore del: "cambia materiali per migliorare il gioco", però un minimo di basi bisogna averle e questa mi sembra una buona partenza.

Ho anche ipotizzato delle tipiche combinazioni di telai (T1, T2, T3 con gomme G1, G2, G3) che sono tra le più utilizzate nel caso di giocatori attaccanti senza peraltro suggerirne nessuna in particolare.
La combinazione che uso io attualmente è T3 (Donic New Impuls 6.5) con G2 sul dritto (Donic Acuda S2, medium, 1.8 mm) e G2 sul rovescio (Donic Acuda S2, medium, 1.8 mm).

Anche Pingmaster è un ottimo sito di riferimento e come Effepi vende materiali.

Pingmaster ha messo un po' nascosta nel sito una guida utile, dizionario, stili di gioco ecc...

Riuscite a capire le tabelle, i contenuti delle guide, sigle ecc..? Sono coerenti le scelte che fin qui avete fatto sui materiali con il vostro stile di gioco?
Avete ulteriori considerazioni da aggiungere?

Se ritenete utile, potreste fare un favore ai potenziali interessati rispondendo al post indicando:
a) Il vostro stile di gioco
b) La combinazione telaio + gomme che usate attualmente, utilizzando la codifica qui proposta (T1, T2...; G1, G2... ecc...). Nel caso in cui non troviate i vostri materiali nelle guide qui allegate, cercate di attribuire comunque il codice corretto estrapolandolo dalla banca dati di revspin:
https://revspin.net/
c) Spiegare come siete arrivati alla vostra scelta e i passaggi che avete fatto nel tempo
d) Note utili per capire come vi trovate.

Questione di rispetto



Come sapete io insegno tennistavolo soprattutto ai ragazzini, cosa che mi rende molto orgoglioso. Un po' come il contadino che butta i semi e aspetta il raccolto, a me piace poi vedere se chi ho formato poi diventa un buon giocatore nel tempo. O anche una brava persona, cosa ancora più importante.

Una delle prime cose che insegno è il rispetto dell'avversario e naturalmente la classica stretta di mano dopo la partita (in tempi non covid).
Lungi da me essere stucchevole; prego continuate nella lettura.

Forse avete visto la finale del salto in alto a Tokio nel 2021 con l'oro a pari merito di Tamberi e Barshim, due campioni che rimarranno nella storia dell'atletica e dell'olimpiade perché oltre ad essere due campioni nella loro disciplina, lo sono anche per quell'altro che trasmettono.
In un'intervista letta in quel periodo a Barshim, riporto qui un suo pensiero:"Non mi importa di dove sei, la tua religione, la tua origine; quando gareggiamo siamo uniti come una famiglia. Salto con persone che non conosco, che non parlano la mia lingua, eppure abbiamo rispetto. Lo sport è un bel posto in cui stare."
Questa magnifica dichiarazione, rileggetela più volte, racchiude l'essenza di molti bei concetti sia di vita, sia di sport e difficilmente riuscirete ad esprimerli tutti utilizzando meno parole di queste.

Non importa quindi se giocate in ultima categoria, nell'ultima squadra ultima in classifica o siate campioni olimpici; chiunque abbiate davanti per arrivare lì ha fatto sacrifici, ha dedicato tempo e si è impegnato in una pratica onesta, pulita e salutare. Per questo merita il nostro rispetto e noi stessi meritiamo il suo. E questo è valido in tutti gli sport, ma non solo!

Se riusciremo, noi tecnici, a insegnare ai nostri allievi il rispetto per gli avversari e a far meritare questo rispetto, forse contribuiremo a rendere il mondo un posto migliore.


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