Ciao, sono Riccardo Scotton, tecnico di base di tennistavolo, e vivo a Torino. Da luglio 2022 ho deciso di aprire questo blog: al primo settembre 2026 sono più di ottanta post fra tecnica, tattica, materiali, fisica applicata al gioco e traduzioni di documenti e note che in italiano non si trovano.
Il mio curriculum in breve
Sono di formazione scientifica: laurea in Fisica a Torino nel 1989 e un master in comunicazione scientifica nel 2002. Ho lavorato per oltre trent'anni in campo tecnico-scientifico, fra progettazione, testing e formazione. Per circa metà della mia vita professionale ho fatto il trainer di materie tecniche: elettronica, meccanica, informatica, prove in officina, matematica, fisica.
Lo dico perché spiega parecchio di quello che troverete qui. Trasmettere ad altri quello che ho imparato sul campo è una mia caratteristica personale, non solo in ambito sportivo: è il mestiere che facevo prima.
Fuori dal tennistavolo ho praticato con assiduità ciclismo e mountain bike, vela — ho la patente nautica a vela e a motore — sci di fondo, escursionismo in montagna e nuoto. Qualche interesse di troppo, probabilmente, ma è anche il motivo per cui certe cose le guardo da un'angolazione diversa.
Il mio percorso nel tennistavolo
Ho ricominciato a praticare con regolarità dal 2017. Nell'ottobre 2020 ho conseguito il primo livello di tecnico FITET. Dal 2021 al 2025 ho allenato e giocato come agonista in due società torinesi, Pierino Mazzetto e Tennistavolo Torino, fra tornei regionali e campionato regionale di serie D3-D2.
Dal 2026 ho deciso di prendermi una pausa dall'agonismo e di dedicarmi soltanto ad allenare, al Circolo Borgonuovo di Settimo Torinese (via Cascina Nuova 1), che mette a disposizione due tavoli regolari in un locale climatizzato e aperto tutto l'anno. Anche grazie al mio impegno stiamo crescendo come numero di soci attivi. La società per ora non è affiliata FITET, ma vi assicuro che ci divertiamo lo stesso e che le nostre partite sono molto tirate.
Nei mesi di aprile-maggio e settembre-ottobre alleno saltuariamente anche presso la a.s.d. Il Cancello di Alghero. Questa località marina della Sardegna è la base che ho scelto per le mie avventure nautiche, e naturalmente anche perché qui ho un sacco di amici con cui giocare.
Iniziare i più giovani alla pratica del ping-pong mi dà una soddisfazione particolare, perché considero questo sport molto salutare e utile per lo sviluppo psicofisico a tutte le età, ma in modo speciale in quella evolutiva.
In entrambe le sedi si può venire a provare a giocare con noi, gratis e senza impegno.
Evoluzione nel tempo di questo blog
Questo blog, mia iniziativa personale, è nato come un quaderno di appunti per i miei allievi. Attualmente lo è ancora, ma nel frattempo è cresciuto e oggi ha grosso modo quattro obiettivi.
Traduce. Buona parte del materiale serio sul tennistavolo è in inglese, francese, tedesco o cinese, e quando arriva in italiano arriva tradotto male — mi è capitato di leggere "brufoli lunghi" al posto di "puntini lunghi". Quindi traduco e adatto io: guide sui materiali, articoli, interviste, discussioni dei forum internazionali.
Misura. Il tennistavolo si racconta quasi sempre per sensazioni. Io provo ad affiancarci qualche numero: quanto dura davvero il contatto fra pallina e racchetta, perché una sfera rotante curva in aria, cosa significa attrito quando parliamo di gomme, quanto è più veloce il tennistavolo rispetto al tennis. Trovate tutto nella sezione Fisica e TT.
Insegna a guardarsi. Molti post servono a una cosa sola: mettervi davanti a uno specchio. Il video delle vostre partite, i test da fare prima di comprare una racchetta, le domande giuste da porsi quando si sbaglia un colpo.
E da qualche tempo costruisce strumenti, non solo articoli. Una rassegna settimanale che ogni martedì setaccia i sette forum di tennistavolo più autorevoli al mondo, in quattro lingue, e ne traduce il meglio in un PDF impaginato. Un agente che legge tutte le recensioni di un materiale su Revspin, non le prime due pagine. Un'analisi tecnica del vostro gioco a partire dai video delle vostre partite.
Sull'intelligenza artificiale, senza trucchi
Uso l'AI (artificial intelligence) perché il mondo della tecnologia e dell'informatica mi appassiona molto. Quando decido che AI potrebbe essere di aiuto per i miei post lo dichiaro apertamente. Non uso AI sempre e per tutti i post, ma solo quando serve e quando accade lo dichiaro. In ogni caso io mi assumo sempre la responsabilità del contenuto dei miei post: se sbaglio o sono impreciso, non chiaro, la responsabilità è mia. Se AI sbaglia, la responsabilità è sempre mia. AI legge in fretta, non si stanca, recupera discussioni sepolte che a mano non troverei mai. Ma da sola AI, questo formidabile aiutante, non basta, e chi legge questo blog con attenzione se ne accorge: sono io, Riccardo in carne ed ossa, a decidere quali fonti interrogare e quali scartare, a riconoscere quando un giudizio è motivato e quando è buttato lì, a pesare una stroncatura contro tre smentite, a correggere ciò che esce e a impaginarlo. È un lavoro ibrido: metà testa umana, metà strumento digitale. Non è un bottone magico, e non ve lo racconterò mai come tale.
Posso sbagliare
Non ho la presunzione di essere infallibile. Sono uno che condivide dei concetti ragionandoci con la propria testa, applica quanto appreso durante i corsi e lo affina con l'esperienza sul campo. Posso quindi essere impreciso in qualche affermazione: se me lo fate notare e riconosco che avete ragione, ne tengo conto e mi correggo. È successo, e succederà ancora. Anzi, è uno dei motivi per cui vale la pena scrivere in pubblico.
Collaborate con me, commentate i miei post, scrivetemi
Questo blog è aperto anche ad altri appassionati di tennistavolo. Se siete esperti di un argomento e volete condividere qualcosa di utile, contattatemi: se rispetta la linea del blog, lo pubblico a vostro nome. Diversi punti di vista fanno solo bene al confronto. I dettagli sono qui: Collabora con me.
Quello che pubblico qui resta gratuito e aperto a tutti, e continuerà a esserlo. Dietro a un post ci sono però spesso diverse ore di ricerca, verifica e scrittura, e il blog non ha pubblicità per una mia precisa scelta di lasciarvi leggere in pace. Se qualcosa che avete letto vi è stato utile e vi va di dare una mano, nella colonna qui a lato trovate come fare: basta l'equivalente di una birra. Chi sostiene il blog riceve anche estratti di libri e video didattici che ho regolarmente acquistato. Nessun obbligo, si capisce — ma è il modo più diretto per far sì che di lavoro come questo ne arrivi dell'altro.
Per qualsiasi cosa — una domanda tecnica, una proposta, una segnalazione, o semplicemente per venire a giocare — la mia email è:
riccardotennistavolo@gmail.com

Ciao tecnico Riccardo, sono un "vecchio" (1955) super dilettante del ping pong. quello che so, lo ho imparato in interminabili attese al ricreatorio dove vigeva la legge : chi vince resta, chi perde si rimette in coda. Da poco ho ritrovato la mia vecchia "prima" racchetta DUNLOP BARNA SUPER mezza puntinata e mezza liscia. ora mi e' tornata la "scimmia" e mi trovo a giocare con dei quindicenni nel SOLO tavolo disponibile in Ovada (AL).Il tuo post mi è piaciuto molto, complimenti ! Ora , per me è una giungla di tecnica e materiali, proverò a capirci qualche cosa con il tuo aiuto ( se sarai così disponibile ).Ho cambiato le gomme alla Barna con due nipponiche comprate in internet ( euro 12 caduna ) mi trovo bene , ma vorrei capire un pò di più sui materiali , anche perchè vorrei con il poco che so provare ad aiutare i giovani ad impegnarsi e progredire ( magari riuscire dove io ho fallito, fare qualche campionato )Ah, sono anche molto imbranato con internet, volevo scrivere con il mio nome ,Maurizio, maaa non so cosa sia il URL che mi chiede, allora ti scrivo con il nome della mia vecchia attività commerciale.
RispondiEliminaTi ringrazio e seguirò a leggere i tuoi articoli e capirci qualche cosa in più
cordialmente il Mauri
Ciao Mauri e grazie per i complimenti, ma anche per il tuo interessante commento. Io cerco di mettercela tutta, con impegno e soprattutto passione, per aiutare soprattutto i principianti e amatori. Sono conscio che potenzialmente il tennistavolo in Italia avrebbe molte prospettive di sviluppo, anche e soprattutto nei piccoli centri come il tuo (Verzuolo tennistavolo nel cuneese a questo proposito è un esempio virtuoso). Sarebbe molto importante costituire una massa critica di appassionati per divulgare questo sport. Raggiunta una massa critica sufficiente, come in Francia o Germania, le iniziative prendono piede e la massa di praticanti aumenta.
EliminaPer quel che riguarda i materiali, avrai letto diversi miei post in merito. Capisco che non tutto possa essere chiaro per un non esperto, ma purtroppo come in tutte le cose bisogna impegnarsi un po' e studiare (mal di testa sono inclusi). Per agevolare il compito, se vuoi ci possiamo incontrare o ad Ovada, o a Torino come preferisci per vedere in pratica diverse soluzioni: io metto a disposizione diverse racchette di prova, in modo da far capire le differenze tra le varie combinazioni. Se vuoi, contattami direttamente al mio indirizzo email: riccardotennistavolo@gmail.com per organizzare i dettagli.
Grazie per l'attenzione.
Ti saluto, Riccardo
Oggi, 9 settembre 2026 ho aggiornato la pagina "Chi sono". Particolare enfasi alla parte intelligenza artificiale.
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