Le regole sul servizio nel tennistavolo, spiegate con casi concreti: che cosa è valido, che cosa si ripete, che cosa costa il punto, e come si valutano le perdite di tempo.
Le regole nel tennistavolo sono rigorose e non tutti le sanno (o le fanno) rispettare correttamente, specialmente nel ping-pong amatoriale, per cattiva consuetudine o scarsa conoscenza.
Gli amatori e i principianti mi chiedono spesso chiarimenti in merito alle regole, soprattutto a quella sul servizio.
Nei campionati studenteschi del 2024 del comune di Torino mi è capitato di arbitrare le finali e ho dovuto ricordare, e far rispettare, queste regole più volte. Per questo ho pensato fosse utile scrivere questo post, sperando di chiarire alcuni dubbi. In un altro post tratterò la scelta del campo e i turni di ricezione, con particolare riferimento al doppio.
Il regolamento ufficiale
Il regolamento ufficiale del tennistavolo, detto «Regolamento tecnico di gioco», si può scaricare dal sito della FITET al seguente indirizzo:
Regolamento tecnico di gioco (sito FITET)
Oppure, più comodamente, ne ho scaricato una copia che rendo disponibile in PDF su Google Drive:
Scarica il PDF cliccando direttamente qui
Il PDF è l'edizione 2021 del regolamento, la stessa pubblicata sul sito FITET (ultimo controllo: ottobre 2026).
Per chi vuole il riferimento internazionale: le regole del tennistavolo dell'ITTF (Laws of Table Tennis, in inglese) sono nel capitolo 2 degli ITTF Statutes, e il servizio è l'articolo 2.6. Il capitolo 3 contiene i regolamenti per le competizioni internazionali. Link diretto al PDF dell'edizione 2026.
Le regole del servizio
Sono elencate nel capitolo 6 del Regolamento tecnico di gioco. Le riassumo nello schema usato dal Comitato FITET di Trento, che distingue per ogni elemento in gioco che cosa deve succedere all'inizio del servizio e che cosa durante il servizio, con i numeri degli articoli del regolamento dove corrispondono.
| Elemento | All'inizio del servizio | Durante il servizio |
|---|---|---|
| La pallina |
|
|
| Mano e braccio liberi |
|
|
| La racchetta | Dovunque, anche sotto il tavolo | Sopra il tavolo |
Il percorso della pallina (6.3). Nel singolo la pallina tocca prima il campo del battitore, poi passa sopra o attorno alla rete e tocca il campo del ricevente. Nel doppio, prima la metà destra del campo del battitore e poi la metà destra di quello del ricevente.
Il punto più delicato: il servizio dubbio
Il punto più delicato è il 6.6, che stabilisce chi decide se il servizio è regolare. Ecco quanto scritto nel regolamento tecnico di gioco:
6.6 – È responsabilità del giocatore servire in modo che l'arbitro o l'assistente arbitro possano accertarsi che egli rispetti tutti i requisiti di un servizio valido e inoltre possano decidere che il servizio è scorretto.
6.6.1 – Se l'arbitro o l'assistente arbitro sono in dubbio sulla regolarità di un servizio, possono, la prima volta che questo capita in una partita, interrompere il gioco e avvisare il battitore; ma ogni servizio successivo dello stesso giocatore o del suo compagno di doppio che è di dubbia correttezza, verrà considerato scorretto.
6.7 – Eccezionalmente l'arbitro può disattendere i requisiti di un servizio valido se è convinto che l'ottemperanza è impedita da un problema fisico.
Come funziona, in sintesi
- Servizio chiaramente scorretto: l'arbitro può dichiararlo tale subito (6.6), e il punto va al ricevente, anche se il giocatore non era mai stato richiamato prima.
- Servizio dubbio, prima volta nella partita: si ferma il gioco e si avvisa il battitore. Nessun punto.
- Servizio dubbio, dalla seconda volta: è considerato scorretto, e il punto va al ricevente. Vale anche per il compagno di doppio.
- Il giudizio spetta all'arbitro: la prospettiva dei giocatori è diversa dalla sua, ma a decidere è sempre lui.
Per l'esperienza che ho io come giocatore di serie D e di tornei regionali, non mi è mai capitato di vedere esercitato il potere di punire con un punto fin dalla prima volta il battitore che esegue un servizio irregolare. Il paragrafo 6.6.1 ammette il dubbio, e in caso di incertezza si può quindi far ripetere il servizio.
Mi pare che in caso di dubbio sia consigliabile fare così: si richiama il giocatore alla correttezza del servizio, si fa capire qual è il problema (per esempio: colpire la pallina subito e con grande velocità senza alzarla del minimo previsto, nascondere la pallina alla vista, anche solo temporaneamente, ecc.) e si fa ripetere il servizio.
Nella mia esperienza (limitata, ovviamente) non ho mai visto attribuire un punto di penalità alla prima scorrettezza al servizio, neanche assistendo a incontri di serie superiori alla mia, fino almeno alla A2.
Quando mi capita di arbitrare in campionato o nei tornei (è pratica comune arbitrare a rotazione tra giocatori, in assenza di arbitri ufficiali designati), ho fatto ripetere, anche più volte, i servizi che ho considerato irregolari. Ho constatato che questa interpretazione è assai diffusa, anche per evitare polemiche e strascichi inutili a livelli così bassi. Di solito il giocatore colpevole ammette la scorrettezza e cambia atteggiamento.
Il giocatore scorretto che persevera. Se un giocatore insiste e non ci sono dubbi, l'arbitro deve applicare senza indugio il punto di penalità, anche nei campionati minori. Almeno, questa è la mia interpretazione del regolamento.
E se l'arbitro non si accorge della scorrettezza?
Qui entriamo in un'area «grigia», in cui ognuno può reagire diversamente. Se un giocatore subisce una scorrettezza e l'arbitro non se ne avvede, può segnalarla all'arbitro e all'avversario dopo aver giocato il punto, per sensibilizzarli all'attenzione nei colpi successivi. In modo civile, mi raccomando!
Mai fermare il gioco da soli. Solo l'arbitro può decidere la correttezza di un servizio. Se il giocatore che subisce un servizio evidentemente irregolare, non segnalato dall'arbitro, interrompe il gioco, perde sempre il punto. Le rimostranze si fanno quindi dopo il punto.
Io non sono un arbitro professionista e ho sempre molti dubbi e poche certezze su questi argomenti. Lascio quindi ai lettori che si trovano più o meno nelle mie condizioni, giocatori prestati all'arbitraggio, la scelta se applicare il regolamento alla lettera oppure no.
I casi concreti
Vediamo di chiarire i dubbi più comuni con alcuni casi concreti, ipotizzando la presenza di un arbitro quando previsto (tornei, campionato).
Punto al ricevente Punto al battitore Si ripete
1. Il battitore perde il punto
| Situazione | Esito |
|---|---|
| La pallina lanciata in aria cade a terra prima di essere colpita dalla racchetta del battitore. | Punto al ricevente |
| La pallina colpisce direttamente e solo la retina, senza fare il primo rimbalzo sul tavolo dal lato del battitore. | Punto al ricevente |
| Dopo il primo rimbalzo corretto sul lato del battitore, la pallina tocca la retina e poi esce senza toccare il tavolo dal lato dell'avversario. | Punto al ricevente |
| Nel doppio, la pallina non tocca nell'ordine la metà destra del campo del battitore e la metà destra del campo del ricevente. | Punto al ricevente |
2. Il battitore guadagna il punto
| Situazione | Esito |
|---|---|
| Servizio eseguito correttamente, ma il ricevente lascia rimbalzare due volte la pallina sul proprio lato. | Punto al battitore |
| Servizio corretto, molto corto e con molto effetto backspin: dopo un solo rimbalzo sul lato dell'avversario, la pallina torna sul lato del battitore senza essere stata colpita dal ricevente. Eccezione: il caso 9.1.5 del regolamento, che riguarda i giocatori in carrozzina, prevede invece la ripetizione del servizio. | Punto al battitore |
| Il ricevente chiama «let» e ferma il gioco (vedi riquadro sotto). | Punto al battitore |
3. Servizio irregolare: si ripete oppure scatta la penalità
In tutti i casi seguenti vale quanto detto sopra sul servizio dubbio: si ripete il servizio in caso di dubbio (la prima volta nella partita), oppure l'arbitro applica subito il punto di penalità se l'irregolarità è evidente o ripetuta.
| Irregolarità | Regola e note |
|---|---|
| Pallina nascosta alla vista del ricevente. Per esempio la pallina inizia il movimento sopra il tavolo, tenuta correttamente sul palmo, ma viene abbassata sotto il tavolo durante il movimento della mano. | 6.4. Basta anche un breve istante. Fino a qualche anno fa nascondere la pallina all'avversario era consentito: su internet molti filmati d'epoca mostrano giocatori abilissimi a farlo. Oggi la pratica è giustamente vietata. |
| Pallina non tenuta sul palmo, ma lanciata tenendola stretta tra le dita. | 6.1. |
| Pallina lanciata per meno di 16 cm in altezza. | 6.2. I 16 cm si calcolano dal momento del lancio della pallina. Se si alza il braccio di 20 cm ma si lancia la pallina di 5 cm, il servizio è da ripetere. |
| La «proiezione» della pallina durante il lancio finisce all'interno dell'area del tavolo. | 6.4. Alcuni giocatori scorretti iniziano il servizio colpendo la pallina all'interno del tavolo: comportamento da evidenziare e vietare. La pallina va colpita sempre dietro la linea di fondo o il suo prolungamento. |
| Braccio o mano libera del battitore si frappongono, dopo il lancio, tra la pallina e la vista del ricevente. | 6.4 e 6.5. |
| Schiena o altra parte del corpo nascondono la pallina al ricevente dopo il lancio. | 6.4. |
| Traiettoria poco verticale (angolo superiore ai 30 gradi). | 6.2. Il regolamento richiede un lancio «quasi verticale». È la regola più difficile da far rispettare: dipende dal punto di osservazione e dal giudizio dell'arbitro, che può applicarla in modo più o meno rigoroso. |
Le stesse conseguenze valgono per ogni altra violazione dello schema delle regole, per esempio la pallina colpita mentre sale o la mano libera che tocca il tavolo.
Il servizio «a sorpresa» è illegale. Molti giocatori eseguono apposta un servizio rapido, alzando poco o niente la pallina, per sorprendere l'avversario. È una pratica irregolare e va sanzionata sempre: se ripetuta, con un punto di penalità.
4. Si ripete senza penalità
| Situazione | Esito |
|---|---|
| Dopo aver fatto correttamente il primo rimbalzo sul lato del battitore, la pallina tocca prima la retina e poi il tavolo dal lato dell'avversario. Si dice «Let» oppure «Net». | Si ripete il servizio |
| Il battitore serve quando il ricevente non è pronto. | Si ripete il servizio |
| Una pallina estranea, proveniente da un'altra zona di campo, arriva nell'area di gioco. Vale non solo durante un servizio, ma in qualunque momento in cui la pallina è in gioco. | Si ripete lo scambio |
Let e chiamate dei giocatori. Il numero di «Let» consecutivi può essere indefinito: come nel tennis, si ripetono quante volte serve e non si perde mai il punto per troppi Let.
Ma i giocatori non devono chiamare «Let»: a norma di regolamento devono giocare sempre, e solo l'arbitro può fermare il gioco. Se A serve e B chiama «Let» fermando il gioco, il punto è assegnato ad A.
Perdere tempo prima del servizio
C'è un altro modo di non rispettare il servizio, che non riguarda il gesto tecnico ma il ritmo: prendersi troppo tempo prima di servire (o di ricevere). Il Regolamento tecnico di gioco FITET allegato non contiene regole su asciugamano e time-out: queste stanno nei regolamenti ITTF per le competizioni internazionali (capitolo 3 degli ITTF Statutes).
Che cosa prevedono le norme ITTF
- Il gioco è continuo per tutta la durata dell'incontro (3.4.4.1). Le pause sono eccezioni previste: fino a 1 minuto tra un game e l'altro e brevi pause per asciugarsi.
- Asciugamano: ammesso ogni 6 punti, contati dall'inizio di ogni game, e al cambio di campo nell'ultimo game possibile (3.4.4.1.2). Non dopo ogni punto.
- Time-out: di 1 minuto, da richiedere solo tra uno scambio e l'altro, con il segno «T» fatto con le mani (3.4.4.2).
- L'arbitro ha il compito di mantenere la continuità del gioco (3.3.2.3.9).
- Comportamento scorretto (3.5.2): alla prima occasione, per un'infrazione meno grave, cartellino giallo come avvertimento. Alla seconda infrazione nello stesso incontro l'avversario ottiene 1 punto; per ulteriori infrazioni, 2 punti.
I testi ITTF non hanno una regola specifica sui tempi prima del servizio: non dicono quando un ritardo diventa comportamento scorretto, e la valutazione spetta all'arbitro. Il regolamento FITET aiuta però a distinguere il tempo legittimo da quello rubato, con due punti:
- Il ricevente non può guadagnare tempo dicendo «non sono pronto»: se il battitore serve prima che sia pronto, il servizio si ripete, ma solo se il ricevente non ha provato a rispondere. Se tenta di colpire la pallina, viene considerato pronto e il servizio resta valido.
- Il gioco può essere interrotto solo per i motivi previsti dall'art. 9.2 (errori nell'ordine di servizio, ricezione o cambio campo, ammonizioni o penalità, disturbi esterni, intervento dell'arbitro, sistema accelerato).
- Se un game non si conclude entro 10 minuti, si introduce il sistema accelerato (art. 15), salvo che siano già stati segnati almeno 18 punti complessivi. Chi perde tempo non fa che anticipare la sua introduzione.
I consigli dell'allenatore. L'allenatore può dare suggerimenti in qualsiasi momento tranne durante lo scambio, quindi anche tra un punto e l'altro, ma a una condizione: il gioco non deve essere ritardato (ITTF 3.5.1.3, che rimanda alla continuità del gioco di 3.4.4.1). I consigli vanno quindi dati in modo breve, senza allungare apposta i tempi tra un punto e il servizio successivo. Se la pausa si prolunga, la valutazione spetta all'arbitro.
Un limite in secondi? Né il regolamento FITET né le norme ITTF consultate fissano un limite in secondi tra un punto e l'altro o per il servizio. Per questo, quando l'arbitro è un giocatore di turno, conviene ricordare la regola all'inizio dell'incontro, proprio come per il servizio.
Arbitri improvvisati: due consigli
Specialmente nelle serie e nei campionati minori l'arbitro viene assegnato in modo più o meno ufficiale: può essere nominato arbitro anche un altro giocatore libero, in assenza di un arbitro «ufficiale». In questi casi suggerisco sempre di ripetere e ricordare bene le regole fin dall'inizio, per evitare discussioni.
Chi subisce un servizio illegale lo fa notare all'arbitro a punto concluso, senza fermare il gioco. L'arbitro può ammonire il giocatore scorretto e, se le scorrettezze sono ripetute, assegnare il punto all'avversario.
Per approfondire
Altre considerazioni sul servizio, con video di esempio di servizi scorretti, si trovano al link qui sotto, tratto dal sito del coach EmRatThich. Purtroppo la traduzione automatica in italiano non è molto buona, ma si capisce lo stesso.
Se hai dubbi sulle regole del servizio, oppure vuoi raccontare esempi di servizi illegali, scrivilo nei commenti.
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Disegno di apertura tratto da wikihow: wikihow.it, «Servire la palla nel ping-pong».

















