4 set 2026

Il telaio che nessuno recensisce

Il telaio che nessuno recensisce: Nittaku Gyo-En

Come quattro forum stranieri, e un po' di intelligenza artificiale, possono rispondere a un dubbio su cui in italiano non si trova nulla.

Ogni tanto qualcuno mi scrive per chiedermi un parere prima di un acquisto. Di solito rispondo in due righe. Questa volta la domanda era abbastanza specifica da meritare un post, e non tanto per la risposta in sé quanto per il modo in cui sono andato a cercarla.

La domanda

Un utente del forum tennis-tavolo.com sta valutando un telaio a carbonio esterno che sia abbastanza leggero e allo stesso tempo non troppo rigido e difficile da controllare. Si trova bene con Nittaku, al momento gioca con un Hina Hayata H2, e ha messo gli occhi sul Nittaku Gyo-En, che si trova facilmente intorno agli 80 grammi. Qualcuno l'ha provato?

Domanda legittima e apparentemente banale. Il problema è che, provando a cercare, non si trova quasi niente. In italiano, zero. I siti dei negozi si limitano a ricopiare la scheda del costruttore, che ovviamente dice solo cose lusinghiere. E i portali di recensioni aggregate, quelli con le stelline, raccolgono spesso i voti di chi il telaio l'ha tenuto in mano dieci minuti.

Dove sono andato a guardare

Ho interrogato quattro forum internazionali in lingua inglese, e soltanto quelli: TableTennisDaily, r/tabletennis su Reddit, MyTableTennis.NET e OOAK Forum. Sono posti dove scrivono persone che l'attrezzatura la usano per stagioni intere, che si contraddicono a vicenda e che quando esagerano vengono corrette dagli altri.

➤ Nota. Questi quattro forum sono fra i sette che scandaglio ogni settimana alla ricerca dei post più interessanti per la mia rassegna, come spiegato in un altro post:

Rassegna settimanale dai migliori forum TT del mondo

La prima cosa emersa è già un'informazione, anche se non è quella che cercavamo: due forum su quattro non avevano assolutamente nulla. Su OOAK zero risultati, sia scrivendolo con il trattino sia senza. Su MyTableTennis quattro sole occorrenze in tutto l'archivio, e nessuna di gioco: un annuncio di vendita e un paio di post che si limitano a identificare la costruzione. Quando un telaio in vendita da tre anni non ha lasciato traccia su due comunità storiche, quel silenzio racconta qualcosa.

Cos'è, e quanto pesa davvero

Il Gyo-En è la versione a carbonio esterno della serie Irodori di Nittaku, gemella del So-Ten che monta invece la fibra all'interno. La costruzione è quella classica: superficie in koto, strati interni in limba, cioè lo stesso schema di una Viscaria. La fibra si chiama KVC3 ed è kevlar intrecciato con carbonio; chi l'ha provata concorda che al tatto assomiglia all'ALC più che allo ZLC.

Sui pesi le testimonianze confermano quello che vede l'utente. Un recensore riporta 85 grammi, un altro utente 82 e aggiunge di essere abbastanza sicuro che le Viscaria provate in passato fossero più pesanti. Su Reddit, chi ha la versione più recente si limita a dire che il telaio è "davvero leggero". La fascia 80-85 grammi è quindi realistica, ed è un punto a favore.

Il punto che gli interessava: rigidità e controllo

Qui le fonti sono sorprendentemente concordi, ed è la parte più utile di tutta la ricerca.

Un utente inglese di TableTennisDaily lo ha provato e ne ha scritto in due discussioni diverse. Nel confronto diretto con la Viscaria parla di una sensazione leggermente meno smorzata, forse un po' più dura, e di una velocità di una frazione inferiore. Ma il riscontro migliore arriva da un altro thread, intitolato in modo quasi provvidenziale "Esiste un telaio più lento con la sensazione della Viscaria?": lì il Gyo-En viene citato proprio come risposta valida alla domanda, definito un po' più duro come sensazione ma comunque ragionevolmente vicino, e leggermente più lento di una Viscaria di pari peso.

Su Reddit un possessore è ancora più esplicito: non è il telaio più rigido in circolazione, anzi è piuttosto morbido, e questo permette un buon controllo nel gioco corto. Rispetto ai telai a carbonio interno l'attacco richiede meno forza, perché la fibra lavora negli strati esterni, mentre le spinte e le risposte corte risultano un filo più difficili. Segnala anche una traiettoria più bassa del solito, dettaglio non secondario per chi arriva da un telaio con parabola generosa.

La conferma più concreta però è un post dell'agosto scorso. Un giocatore racconta di essere passato dal Gyo-En a un telaio molto più aggressivo, di averlo trovato potente ma dispersivo, e di essere tornato indietro proprio cercando controllo, montandoci due gomme pretensionate giapponesi di media velocità. Scrive che il setup più morbido gli fa fare meno errori gratuiti e che così vince più spesso contro giocatori del suo livello. Tradotto: il telaio fa esattamente il mestiere che il nostro utente gli chiederebbe.

La stroncatura, e perché non va presa alla lettera

Sarebbe scorretto fermarsi qui, perché l'unica recensione davvero strutturata che esiste su questo telaio è negativa.

L'autore elogia la fattura — finitura perfetta, nessuna fibra sbavata, ottimo bilanciamento, comodo in mano — e poi scrive senza giri di parole che quel telaio lo detesta. Lamenta una vibrazione anomala, che descrive come la sensazione di avere viti o dadi metallici dentro il telaio, avvertibile soprattutto sui colpi a potenza medio-bassa. Conclusione: allo stesso prezzo, meglio una Viscaria o un FZD ALC.

Un secondo utente riferisce la stessa identica sensazione sul So-Ten, il modello gemello. Il problema esiste, insomma. Ma nello stesso thread ci sono tre motivi seri per non trasformarlo in un verdetto.

Il primo è che un altro frequentatore del forum, quello citato prima, lo smentisce direttamente: dice di aver provato un Gyo-En e di averlo trovato a posto, con un po' di vibrazione ma niente affatto quell'effetto sonaglio. Il secondo lo mette sul tavolo un terzo utente, ed è la variabilità fra esemplari: racconta di aver avuto tre Timo Boll Spirit, il primo perfetto e gli altri due nettamente più secchi e rigidi. Il terzo è il più insidioso, e riguarda le gomme. Il recensore severo aveva montato una pretensionata giapponese e una ibrida, trovando l'insieme spento; ma è esattamente la stessa pretensionata con cui, su Reddit, un altro giocatore si trova benissimo. E lo stesso recensore, altrove, ammette candidamente di non aver provato abbastanza gomme per un giudizio definitivo.

Il confronto che serviva davvero

Questa è la parte che non sarebbe mai saltata fuori cercando semplicemente il nome del telaio, ed è quella che ha cambiato la risposta.

La recensione di riferimento del Nittaku Hina Hayata H2 — cioè il telaio che l'utente ha già in mano — è firmata dalla stessa persona che ha stroncato il Gyo-En. Ha avuto entrambi. Dell'H2 parla come di una gemma nascosta e lo colloca fra i suoi cinque telai preferiti: qualità di palla eccezionale sui colpi a bassa potenza, grande controllo vicino al tavolo, ottimo sui flip. Del Gyo-En, poche righe più in là, dice di averlo trovato pastoso e di non riconoscerci affatto il comportamento di un carbonio esterno.

Detto altrimenti: l'unica persona che ha giocato con entrambi preferisce nettamente quello che l'utente possiede già. Nessuna delle fonti consultate lascia intendere che il Gyo-En sia un passo avanti rispetto all'H2. Semmai è un telaio diverso, più morbido, un po' più lento e con una traiettoria più bassa.

Un'ultima trappola

Attenzione a non confondere due prodotti. Le testimonianze del 2023 e 2024 riguardano l'Irodori Gyo-En originale. La discussione più recente su Reddit riguarda invece il Tenaly Gyo En, una versione successiva che all'epoca si trovava a fatica fuori dal Giappone, tanto che chi ne parla l'ha ordinata direttamente da lì pagandoci sopra i dazi. La descrive come una Viscaria più morbida, con meno croccantezza. Prima di ordinare conviene verificare quale delle due si sta guardando, perché i giudizi non sono trasferibili in automatico.

In due righe

Un telaio ben costruito, leggero, con carbonio esterno ma comportamento più morbido e leggermente più lento di una Viscaria: sulla carta esattamente quello che l'utente cercava. Con però pochissime testimonianze in circolazione, un caso documentato di vibrazione anomala e nessun indizio che rappresenti un miglioramento rispetto all'H2 che già usa. Se può provarlo prima di comprarlo, lo faccia. E se lo prende, tenga presente che le esperienze positive arrivano tutte da abbinamenti con gomme pretensionate di media velocità, non da accoppiate estreme.

Perché ho raccontato tutto questo

Perché la risposta sul Gyo-En interesserà cinque persone, ma il metodo interessa tutti. Su quei forum ci sono trent'anni di esperienza sedimentata su gomme, telai, puntini, colle e tecnica, scritta da gente che gioca sul serio. Il problema è che è in inglese, sparsa in discussioni di quindici messaggi aperte tre anni fa, e che spesso la risposta buona non sta nel thread che porta il nome del prodotto, ma da tutt'altra parte — come in questo caso, dove il confronto decisivo era nascosto nella recensione di un altro telaio.

Se qualcuno di voi ha un dubbio simile — un telaio che nessuno recensisce, una gomma di cui si dicono cose contraddittorie, un problema tecnico su cui il proprio allenatore e internet non vanno d'accordo — può scrivermi. Vado a cercare, e se qualcosa c'è, salta fuori.

Fonti per questo post:


Due parole su come nasce un post così. L'intelligenza artificiale mi è di grande aiuto: legge in fretta, non si stanca, recupera discussioni sepolte che a mano non troverei mai. Ma da sola non basta, e chi ha letto fin qui probabilmente se n'è accorto. Sono io a decidere quali forum interrogare e quali escludere, a riconoscere che il confronto interessante stava nella recensione di un altro telaio, a distinguere un giudizio motivato da uno buttato lì, a pesare una stroncatura contro tre smentite. Fra la ricerca, la verifica delle fonti e la scrittura, dietro a un post come questo ci sono diverse ore.

Continuerò a rispondere volentieri a chi mi scrive, e le risposte resteranno qui per tutti. Se però una di queste ricerche vi è stata utile, e vi va di dare una mano a mandare avanti la baracca, un piccolo contributo è sempre benvenuto e mi permette di dedicarci il tempo che merita. I modi per farlo li trovate già spiegati sul blog. Nessun obbligo, si capisce: ma se il lavoro vi sembra fatto bene, sostenerlo è il modo migliore per farne arrivare dell'altro.

Buona lettura, Ric

ULTIMI COMMENTI AI POST

Per vedere tutti i post in ordine cronologico clicca nel Menu in alto: "TUTTI I POST".

Qui sotto la selezione dei 10 post più letti: