14 ago 2026

L'allenatore cinese suggerisce bene, i suoi giocatori eseguono male

Wang Hao spiega le tattiche ai suoi giocatori
Wang Hao (classe 1983) è oggi capo-allenatore della squadra maschile cinese: da giocatore era il portabandiera dello stile penhold con rovescio "reverse", tre volte medaglia d'argento olimpica in singolare (Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012) e tre volte campione del mondo di Coppa del Mondo. È il coach di riferimento di Lin Shidong.

Il quarto di finale del doppio tra i francesi Alexis e Felix Le Brun e i cinesi Lin Shidong e Wen Ruibo recentemente disputato a Malmoe durante il WTT Europe Smash è stato un incontro vinto fin troppo agevolmente per tre game a zero dai formidabili fratelli francesi. Nella figura sopra, si vede l'allenatore Wang che cerca di incitare i suoi ad adottare una tattica migliore.

L'incontro è interessante per un motivo ben specifico: la regia riprende interamente l'audio durante il time-out richiesto dai cinesi ed è stato così possibile per me registrarmelo e farlo tradurre dalla AI Gemini di Google.
L'incontro si può rivedere su YT al seguente link:

Doppio Lebrun-Shidong/Ruibo

Siccome solo qualche tempo fa ben difficilmente avremmo potuto tradurre quasi in diretta l'audio in cinese, reputo assai interessante offrire ai miei lettori la trascrizione completa del minuto di dialogo. 
E' anche interessante verificare cosa capita dopo, in quanto soprendentemente per me soprattutto Ruibo disattende o applica male le indicazioni del proprio allenatore, tanto che il suo compagno Shidong dimostra apertamente il suo sconforto con smorfie di delusione e disapprovazione.

Sguardo di Lin Shidong dopo un errore grossolano del suo compagno

Soprattutto brucerà ai cinesi favoriti perdere per tre a zero senza attenuanti; immagino poi che nello spogliatoio siano volati gli stracci!

Ecco la trascrizione integrale dei consigli (parla solo l'allenatore): non è un confronto. Lui dà le indicazioni e i suoi giocatori devono solo obbedire.

Traduzione (dal cinese mandarino all'italiano) delle indicazioni dell'allenatore:

  • 0:03 - 0:08
    Un attacco dev'essere deciso, dev'essere aggressivo. Un attacco solo per rimettere la palla di là permette loro due di stare già pronti ad aspettarla.

  • 0:08 - 0:13
    Devi assolutamente piegarti/scendere bene con il corpo prima di osare tirare fuori il colpo con il dritto. E poi, non ha senso che ti giri per fare il movimento se sei troppo vicino alla palla.

  • 0:13 - 0:18
    Devi proprio spingere/colpire forte sul suo dritto, colpisci forte. Chiedo solo che tu spinga deciso, se sbagli e va fuori non fa niente, giusto?

  • 0:18 - 0:24
    E poi, perché bisogna osare di più con il dritto? Voi due non potete stare fermi in mezzo; se vi fermate in mezzo e usate il dritto... se vi fermate in mezzo, la loro velocità... giusto? Il problema qui è proprio questo.

  • 0:24 - 0:29
    Devi assolutamente... alla fine devi avere la determinazione di tirare un toppino/agganciare la palla con effetto. Se sbagli tirandola fuori non importa, loro risponderanno corto.

  • 0:29 - 0:34
    Ma la cosa importante è scendere bene prima: prima scendi bene con il corpo, poi fai di nuovo il palleggio corto, così loro due non riescono più a salire/spingere.

  • 0:34 - 0:38
    Quando loro rispondono indietro la palla, io ti... [non si capisce - frase troncata dal rumore di fondo]. Questo è quello che conta.

  • 0:38 - 0:43
    E poi, sul servizio, servila corta sul diritto in modo normale. Non c'è bisogno di chiedere cose come "devo servire super tagliato" o "devo servire no-spin", no.

  • 0:43 - 0:50
    Che sia tagliato o meno va bene comunque, ok? Tanto gli altri sono posizionati bene, in momenti improvvisi queste cose sono solo... servila semplicemente corta sul dritto, servila corta sul dritto.

  • 0:50 - 0:54
    E poi triangolate un po' [variate gli angoli]. Va bene, poi tornate di nuovo in mezzo, ok?

Ecco un riassunto ordinato dei concetti espressi dall'allenatore, "tradotti" dal gergo tecnico a un linguaggio chiaro anche per chi è alle prime armi o gioca a livello amatoriale:

1. Atteggiamento in Attacco: Determinazione e Coraggio

  • Non regalare palle "comode": Se attacchi in modo debole o solo per rimettere la palla di là, gli avversari si posizionano già pronti per punirti.

  • Osare di più col dritto: L'allenatore chiede di prendersi dei rischi. Meglio tirare un colpo deciso (un toppino o uno schiaccio di dritto) e rischiare di sbagliare mandate la palla fuori, piuttosto che fare un colpetto incerto.

2. Movimento delle Gambe e Postura

  • Piegare le gambe prima di colpire: Non si può fare un buon colpo di dritto stando alti sulle gambe. Bisogna prima abbassare il baricentro e poi impattare la palla.

  • Gestione della distanza e degli spazi:
    • Non bisogna colpire quando si è troppo appiccicati alla pallina.

    • La gestione del doppio: I due compagni non devono rimanere piantati entrambi in mezzo al tavolo, altrimenti si ostacolano a vicenda e non riescono a reagire alla velocità degli avversari. Dopo il colpo bisogna fare spazio al compagno e riposizionarsi.

3. Tattica di Palleggio e Scambio

  • Variare l'altezza e la profondità: Piegando bene le gambe si riesce a fare un palleggio corto e basso sotto rete. Questo impedisce agli avversari di "salire" sulla palla e attaccare a loro volta.

  • Variare gli angoli ("triangolare"): Non giocare sempre nello stesso punto; bisogna distribuire il gioco sfruttando le diagonali e gli angoli del tavolo per muovere gli avversari, per poi riprendere il controllo del centro del campo.

4. Il Servizio: Semplicità ed Efficacia

  • Niente effetti super complicati: L'allenatore dice chiaramente di non fissarsi nel cercare di dare alla palla un effetto "assurdo" (molto tagliato o completamente privo di effetto/no-spin).

  • Cosa fare sul servizio: Basta servire in modo semplice e corto sul dritto dell'avversario. In momenti di tensione o in fasi concitate del match, la precisione e la posizione del servizio contano molto più degli effetti speciali.

L'allenatore è molto bravo in meno di un minuto a condensare pochi ma efficaci consigli, peccato che i suoi giocatori non siano stati in grado di metterli in pratica, oppure i francesi sono stati molto bravi a comandare con il proprio gioco.

Provate a rivedere il video integrale e immedesimarvi nella parte dell'allenatore. Anche voi avreste detto più o meno le stesse cose o avreste dato consigli differenti?

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