22 set 2026

Aprire di rovescio o girarsi di dritto?


Il caso di Filippo, dal forum agli esercizi

Il 14 settembre 2026 Filippo, che sul forum tennis-tavolo.com si firma @Salmur, ha aperto una discussione con una domanda che avrei potuto sentire in qualunque palestra. La riporto per intero: 

«Sono un attaccante 35enne di quarta categoria, ma ho messo le due lisce soltanto da 2 anni, dopo aver giocato il resto della carriera pongistica (più di 10 anni) con il puntino lungo. Va da sé che, nonostante i recenti sforzi per colmare il gap, il mio rovescio è ad oggi ad un livello inferiore rispetto al dritto. I miei due punti di forza sono, ad oggi, il top di dritto in primis e la mobilità di gambe. Il mio istinto mi porta spesso quindi a girarmi sul rovescio per aprire di dritto, cosa che in genere funziona bene, ma quando incontro un ottimo bloccatore mi può spiazzare bloccando angolato sul dritto. Ora, per risolvere questo problema, ho due strade: 1- migliorare l'apertura di rovescio ed evitare così il più possibile di girarmi di dritto; 2- allenare lo spostamento rapido da rovescio a dritto dopo l'apertura per coprire bene il campo. Voi cosa fareste?» 

Perché ne parlo in questo post
Il caso di Filippo è un caso abbastanza comune e interessante: un attaccante con un buon dritto, un rovescio cresciuto più tardi e l'istinto di girarsi ogni volta che può. E perché Filippo non si è limitato a ringraziarmi: ha provato gli esercizi che gli ho proposto e mi ha detto con franchezza dove non si capivano. 

Ci sono voluti diversi giri di domande e risposte, e grazie a questi, progressivamente ci siamo intesi meglio. 
Io non solo ho migliorato le risposte a lui, giudicate utili, ma questi spunti sono stati utilizzati per migliorare un piccolo manuale sugli errori di gioco che sto preparando: gli esercizi ora sono scritti dal punto di vista di chi gioca e commette errori. 

Lo scopo del mio manuale non è migliorare la tecnica, per questo ci sono video tutorial e bellissimi libri ricchi di dettagli, ma capire i motivi che inducono agli errori e ridurli progressivamente con schemi di allenamento mirati. 

La risposta in breve 

Aprire di rovescio o girarsi di dritto? Nessuna delle due strade, così come Filippo le aveva poste: tutte e due presuppongono che qualcosa sia rotto e vada riparato. I suoi stessi numeri dicevano un'altra cosa. L'apertura di rovescio entra, ma gli riporta indietro una palla veloce da gestire con i due colpi che lui stesso dichiara più deboli, il blocco e il controtop. 

Il collo di bottiglia non è l'apertura, è il colpo dopo

Da qui il lavoro, in quest'ordine: 
1. l'apertura di rovescio, progettata per la profondità e il bersaglio, non per la potenza; 
2. il colpo dopo l'apertura: il contrattacco corto, vicino al tavolo; 
3. l'imprevedibilità del pivot: il momento in cui ci si gira non deve essere leggibile;
 4. uscire dal muro di rovescio: mai più di due blocchi passivi di fila; 
5. il rientro dopo il colpo, cioè la sua strada 2: serve, ma come assicurazione. 

Ognuno dei cinque punti ha il suo esercizio, con lo schema disegnato, la progressione in tre livelli e il modo per capire se sta funzionando. È tutto nel documento qui sotto. 


Ho anche fatto un'analisi tecnica di uno dei suoi incontri durante i recenti campionati italiani di Riccione quinta categoria, 2 giugno 2026. 
(Questa analisi, a parte Filippo, sono disponibili solo ai sostenitori del blog).

Sono video pubblici che trovate a questi link del canale YT FITET (andate avanti col cursore finché trovate l'incontro di Filippo):


Le analisi dei video hanno messo in evidenza ulteriori fonti di errore e margini di miglioramento del suo gioco.

Ringraziamenti 
A Filippo, per il tempo, la franchezza e per aver accettato che il suo caso diventasse pubblico. E agli altri utenti della discussione, in particolare a @Giorno, che aveva già centrato un punto chiave: per un giocatore con le caratteristiche di Filippo, oggi l'apertura di rovescio non deve essere forte, deve agganciare e aprire. 

Come sempre quando la uso, dichiaro che nella stesura mi sono aiutato con l'intelligenza artificiale (Claude). La scelta dei contenuti, la revisione e la responsabilità di quello che c'è scritto restano mie. 

Se vi riconoscete nel caso di Filippo, provate il primo esercizio e contate le prime venti aperture: quante rimbalzano nell'ultimo terzo del tavolo, non quante entrano. Poi scrivetemi. 

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